- La Comunicazione Analogica
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Perchè si chiama Comunicazione Analogica e non semplicemente Comunicazione Efficace?
Perchè la comunicazione che la persona attua verso gli altri e verso se stessa nella vita richiama “per analogia” il suo vissuto emotivo.
Questo è un concetto unico e straordinario perchè significa che è possibile conoscere il linguaggio emotivo attraverso cui parla la nostra parte inconscia, quella parte che si sottrae al controllo logico e razionale della parola e il più delle volte entra in contrapposizione con quella che viene definita una Comunicazione di tipo informativo.
- Al centro del nostro sistema sta dunque l’emotività e ciò che rende immediata la tecnica è il fatto che si basa sulla conoscenza dei dinamismi emotivi presenti in ogni individuo.
Attraverso la Comunicazione Analogica possiamo dunque comprendere le proprie e altrui dinamiche psicologiche e con l’utilizzo di opportuni strumenti, creare le condizioni atte a trasformare una cattiva comunicazione in un efficace e potente mezzo per ottenere un consenso di tipo fenomenologico e comportamentale nei diversi ambiti applicativi.
- L’impatto della tecnica è subliminale.
Il punto focale del metodo è la consapevolezza che oltre il 75% del potere di motivazione e di guida alle scelte risiede nei fattori emozionali e anche quando la persona ritiene di aver preso una decisione razionale in realtà è condizionata dalla sua emotività.
- Il primo canale interattivo attraverso cui si accede a questa conoscenza e a cui Dinamica Analogica da ampio spazio è la Comunicazione non Verbale. Conoscere questo linguaggio significa conoscere le esigenze emotive delle persone con cui entriamo in relazione.
E’ uno strumento di lettura potente che si utilizza attraverso la decodificazione dei segnali non verbali che l’individuo esprime inconsapevolmente con i toccamenti, i gesti, la variazione della distanza interpersonale ecc.
Tutto ciò che l’individuo esprime col corpo è fonte di conoscenza sul vissuto della persona e sul comportamento che questa attua nella vita.
- Il secondo linguaggio emotivo è la Comunicazione Simbolica che apre l’accesso ai dinamismi che governano l’individuo. Suddivide l’essere umano in tipologie comportamentali e sempre in tempo reale ci da informazioni sul carattere e su come la persona si pone nella vita davanti alle scelte e agli ostacoli.
- Questi due tipi di linguaggio costituiscono l’alfabeto di una materia ampia e strutturata che porta ciascuno di noi ad essere un buon comunicatore nel senso più completo del termine ossia verso se stessi e verso gli altri.
- Nel primo caso sarà un aiuto importante in tutti quei momenti in cui ci troviamo in preda a stati ansiosi, demotivanti, di disistima e quanto altro; nel secondo caso ci renderà comunicatori d’eccezione laddove nella vita vogliamo raggiungere risultati e ottenere consensi in campo lavorativo e relazionale.